Collezione napoleonica – Napoleonic collection (54 mm)

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Napoleon, 1810

Alcuni esemplari di una più vasta collezione di miniature napoleoniche da 54 mm. In origine si trattava di pezzi di poco pregio, di piombo fuso dipinto a mano con smalto. Li ho ripuliti della verniciatura originale, e con ritocchi alla scultura ho poi ridipinto le miniature a olio.

A selection of a larger collection of 54 mm Napoleonic miniatures. At first, it was about poor-quality pieces in lead, hand-painted with enamel. I took off the original painting and with some restoration of the the sculptures I painted the miniatures again with oil.

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Ussaro inglese, 1815 – British husser, 1815
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Dragone polacco, Francia 1810 – Polish dragoon, France 1810
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“Scot Grey”, cavalleria pesante, Gran Bretagna 1815 – “Scot Grey”, heavy cavalry, Great Britain 1815
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Artigliere a cavallo, Gran Bretagna 1815 – Horse-gunman, Great Britain 1815
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Aiutante di Stato Maggiore, Francia 1806 – Headquarter Adjutant, France 1806
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Corazziere, Francia 1815 – Courassier, France 1815

Miniature 90 mm. – Miniatures 90 mm.

Le miniature da 90 mm sono un classico per il collezionista esigente, perché permettono di rendere il soggetto intensamente realistico.

90 mm miniatures are a classic for demanding collectors, because they permit to represent and intensely realistic subject.

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Legionario, I sec. d.C. – Legionary, 1st century a.D.

In questo pezzo policromo, la difficoltà maggiore deriva dalla presenza di ampie parti in metallo, dipinte a smalto, e di estese zone di incarnito. Un incarnito scuro potrebbe riprodurre una verosimile abbronzatura. Una carnagione pallida, invece, suggerisce un’ambientazione nordeuropea (il legionario indossa pantaloni, un abito importato dai barbari e assentedalla tradizione latina). Il punto di forza di questa miniatura è il volto, potenzialmente capace di espressioni molto variabili a seconda della pittura. Il gesto semplice di bere durante una pausa di riposo, fa pensare a un soldato lontano da casa, in marcia attraverso terre ostili (come l’albero morto suggerisce), probabilmente in combattimento con nemici feroci. L’espressione allucinata sul viso pallido suggerisce che il ricordo degli orrori conosciuti in combattimento tormenta quest’uomo.

In this polychrome piece, the major difficulty derives from the presence of extended metal parts painted in enamel and of broad areas of flesh. A darker complexion could reproduce a likely tan. A paler complexion instead suggests a north-European setting (the legionary wears trousers, a clothing imported from the barbarians and unknown to the Latin tradition). The point of strength of this miniature is the face, potentially capable ofthe most variable expressions depending on the painting. The trivial action of drinking during a pause, makes one think about a solder far from home, marching through unknown and barren lands (as the dead tree suggests), possibly fighting with fierce enemies. The allucinated look on the pale face suggests that the memory of the horrors known in combat haunts this fellow.

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Legionario romano, dettaglio del volto – Roman legionary, detail of the face

I contrasti fra luci e ombre sono importanti in questa figura, per rendere gli spessori dell’abbigliamento, la consistenza delle placche dell’armatura e i diversi materiali (legno, stoffa, creta, metallo, pietra, cuoio e pelle).

The contrast between light and shade is very important in this figure, in order to reproduce the thickness of clothing, the consistency of the armour plaques and the different materials (wood, fabric, clay, metal, stone, leather and skin).

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Legionario romano, vista laterale dell’elmo – Roman legionary, side view of the helmet
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Ufficiale di fanteria inglese, 1815 – British infantry officer, 1815

Miniatura policroma raffigurante un ufficiale di fanteria inglese dell’età napoleonica. Dai gradi sulle maniche, dalla sciabola e dalla fascia attorno alla vita si comprende che si tratta di un ufficiale di truppa. Per l’ambientazione ho scelto un fondo fangoso, come realisticamente fu il campo di battaglia di Waterloo, su un terreno umido e calpestato da migliaia di piedi e zoccoli.

Polychrome miniature representing a British infantry officer of the Napoleonic age. From the ranks on the sleeves, the sabre and the band around the waist one can say that it is about an inferior-rank officer. For the setting I chose a muddy ground, as realistically must be the battlefield at Waterloo, on a damp ground tread on by thousands of feet and hooves.

La colorazione è tenue al fine di rendere con il massimo realismo possibile l’effetto scolorante che gli elementi hanno sugli abiti e sull’equipaggiamento.

The colouring is faint in order to render at the highest grade of realism the effect that the atmospheric elements have on fabric and equipment.

Il volto è, ancora una volta, uno dei punti di forza della miniatura. Le emozioni e il carattere devono trasparire attraverso il tono e le sfumature con cui la pittura permette di evidenziare i lineamenti.

The face is, once again, one of the strength-points of the miniature. Emotions and the character should appear through the palette and the shades by which the painting permits to highlight the features.

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Ufficiale di fanteria inglese 1815, dettaglio del volto da destra – British infantry officer 1815, detail of the face from right

Diorami – Dioramas

Un diorama è la rappresentazione di una scena in miniatura. Creare un diorama è un lavoro complesso e entusiasmante. Non solo richiede di scegliere un tema e un’ambientazione, ma di immaginarne l’atmosfera e di riprodurne nel dettaglio i particolari che la rendono viva e realistica. La scelta del tema dev’essere accompagnata da studio e ricerca, perché la forza e la bellezza di un diorama dipende quasi esclusivamente dalla sua capacità di essere credibilmente realistico.

A diorama is the rperesentation of a miniaturized scene. To create a diorama is a challenging and exciting work. It not only requires a subject and a setting, but to imagine their atmosphere and to reproduce their details that make the diorama vivid and realistic. The choice of a subject must be accompanied by study and research because the strength and beauty of a diorama depends almost exclusively on its capability of being credibly realistic.

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Lancashire Fusilier, Somme 1916 – Lancashire Fusilier, Somme 1916

Miniatura monocroma di peltro da 54 mm, dipinta a olio. La scelta dei materiali è importante. Qui il fondale è in polistirolo ricoperto di colla e terriccio. I pali di sostegno sono ricavati da bastoncini. Gli stracci sono di carta dipinta a tempera e i sacchi di sabbia sono di cartapesta dipinta a tempera. La pala è in metallo dipinto a smalto.

54 mm pewter monochrome miniature painted in oil. The choice of materials is important. The background is here of polystyrene covered in glue and earth. The support posts are made of real sticks. The rags are in paper painted in tempera and the sandbags are made of papier-mâché and painted in tempera. The shovel is metal painted in enamel.

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Lancashire Fusilier, Somme 1916, dettaglio dei sacchi di sabbia – Lancashire Fusilier, Somme 1916, detail of sandbags

Il palo di sostegno sulla destra è un rametto con lumeggiature in olio. Il triangolo rosso sulla manica della miniatura indica che si tratta di un caporale dei Lancashire Fusiliers (anche se la stessa coccarda non compare anche sull’elmetto), impegnati sulla Somme nel 1916.

The support post on the right is a real sick with oil highlights. The red triangle of the sleeve shows that the soldier is a corporal of the Lancashire Fusiliers (although the same mark does not feature on the helmet), employed on the Somme in 1916.

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Lancashire Fusilier, Somme 1916, dettaglio del cartello – Lancashire Fusilier, Somme 1916, detail of the sign-post

Le trincee sul fronte occidentale erano un labirinto di gallerie e camminamenti scavati nella terra, che spesso non offrivano punti di riferimento ai soldati che vi abitavano. Perciò vi comparivano veri e propri cartelli segnaletici che indicavano la direzione del fronte o il settore di trincea in cui ci si trovava.

The trenches on the Western front were a labyrinth of galleries and ditches dug in the earth that did not often offer any point of reference for the soldiers who dwelled in there. For this reason sign-posts were often used to show the direction of the front or the sector of trench.

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Lancashire Fusilier, Somme 1916, foto su pellicola – Lancashir Fusilier, Somme 1916, picture on film

A volte una diversa macchina fotografica o una differente esposizione alla luce può influire in modo significativo sul colore. Questa foto fu scattata con una macchina a rullino, con flash. Non soltanto questo permette di apprezzare il colore originale dell’uniforme e del terriccio, ma anche di riconoscere le tracce bianche di gesso nel terreno, tipiche delle trincee scavate nella zona della Somme.

A different camera or a diverse exposition to light can sometimes have a significant influence on the colour. This picture was taken with flash and developed from film. This permits not only to appreciate the original dark colour of the uniform and earth, but also to recognise the white chalk-spots in the earth, characteristic of thrences dug in the Somme area.

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Posto d’artiglieria navale francese, 1806 – French naval gun-nest, 1806
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Batteria navale francese, 1806 – French naval artillery post, 1806

Ricostruzione in resina dipinta a olio e smalto, con figurine da 54 mm. e cannone in peltro, di una postazione d’artiglieria sul ponte superiore di una nave da guerra francese del periodo napoleonico. Nella ricostruzione di una scena, la cura dei dettagli diventa ancora più importante. Qui si vedono dei rottami sul ponte e le corde per la manovra del pezzo sono di vero refe.

Synthetic resin reproduction, painted in oil and enamel, with pewter 54 mm. miniatures and gun, of a main deck gun-nest of a French war ship of the Napoleonic age. While reproducing a scene, the eye for details becomes very important. One can here see debris on the deck and the lines for the positioning of the gun made of real yarn.

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Batteria francese, 1806 – French naval artillery post, 1806

Il colore delle uniformi dev’essere il più possibile fedele all’originale, come può essere appreso da disegni e pitture dell’epoca. Il blu cobalto della giubba è il medesimo utilizzato per le divise della fanteria napoleonica. Anche il pantalone bianco lungo con le ghette grigie era uguale per i marinai come per i fanti napoleonici. Tipiche invece dei marinai sono le calze a righe bianche e rosse, le scarpe basse con la grossa fibbia d’ottone e la berretta di lana rossa. Particolare attenzione dev’essere posta nella pittura degli abiti bianchi, che addosso a un marinaio nel mezzo della battaglia non possono essere immacolati, e nella resa della camicia a righe bianche, nere e marroni.

The colour of the uniforms should look as similar as possible like the original, as one can learn from drawings and pictures of the time. Cobalt blue of the blouse is the same as in the uniforms of Napoleons’ infantrymen. The long white trousers with grey gaiters were the same for Napoleonic infantrymen and sailors. Characteristic of sailors were instead the red-and-white striped socks, the ankle-low shoes with the large brass buckle and the red wool cap. Particular attention must be paid to painting white clothing, which on the person of a sailor in the heart of the battle cannot be immaculate, as well as to reproducing the white, black and brown striped shirts.

I dettagli minor, spesso realizzati con pennelli finissimi da 0,1 a 0,5 mm., rendono una miniatura realistica, come ad esempio l’ombra scura della barba, la cicatrice accanto alla bocca o la peluria sulla mano. Migliore è la qualità della statuina, più affidabile sarà la base per la pittura.

Smaller details, often carried out with very fine brush from 0,1 up to 0,5 mm., make a miniature realistic, as for example the dark shade of the beard, the scar beside the mouth or the hair on the hand. The better the quality of the statue, the more reliable the base for painting.

Miniature 54 mm. – Miniatures 54 mm.

Ecco qui una galleria di miniature policrome da 54 mm. Questo formato è il classico per eccellenza delle miniature da collezione.

Here is a gallery of polychrome 54 mm. miniatures. This size is a classic par excellence of collection miniatures.

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Gordon Highlander, 1815

Questa miniatura rappresenta un fante scozzese del clan Gordon (riconoscibile dal motivo del tartan) dell’epoca napoleonica. Pittura a olio e smalto (per le parti metalliche). Le miniature policrome richiedono cura nel comporre il contrasto fra i colori. Il motivo complesso delle uniformi napoleoniche rappresenta una sfida per tutti i pittori di miniature.

This miniature represents a Scottish infantryman of the clan Gordon (recognizable from the pattern on his tartan) of the Napoleonic age. Oil and enamel (for metal parts) painting. Polychrome miniatures request some attention at harmonizing the colour contrasts. The complex pattern of Napoleoni uniforms represents a challenge for any miniature painter.

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Gordon Highlander, 1815
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Fante unionista, 1864 – Union infantryman, 1864

Sottufficiale unionista del 1864. Statuina in peltro dipinta a olio. Una difficoltà nel dipingere una miniatura monocroma consiste nel trovare la giusta tonalità di colore, perché l’effetto non sia monotono e piatto. L’olio è una pittura densa che si asciuga molto lentamente, e che può essere diluita aggiungendo olio di lino. Questa sua caratteristica permette di combinare diverse tonalità in cerca delle sfumature più delicate, dei chiaroscuri più intensi e dei contrasti più accesi.

A Union NCO of 1864. Oil-painted pewter miniature. One difficulty at painting monochrome minitures consists in finding the right tone of the colour, so that the effect will not be monotone or dull. Oil is a dense paint that dries very slowly and that can be diluted by adding linen oil. This characteristic permits to combine diverse palettes to attain the most delicate blandings, the most intense chiaroscuri and the most vivid contrasts.

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Fante unionista, 1864 – Union infantryman, 1864
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Cavaliere cristiano, XI secolo – Christian knight, 11th century

Miniatura in peltro raffigurante un cavaliere cristiano del medioevo. Pittura a olio e smalto (per la cotta di ferro).

Pewter minitaure of a Christian knight of the Middle-Age. Oil and enamel (for the chainmail) painting.

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Cavaliere cristiano XI secolo, dettaglio del volto – Christian knight of the 11th century, detail of the face
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Fante sovietico, 1943 – Soviet infantryman, 1943

Miniatura raffigurante un fante russo della seconda guerra mondiale.

Miniature of a Russian infantryman of WW2.

Quando ci si accinge a realizzare una miniatura, si deve immaginare il contesto in cui il soggetto è raffigurato, da cui dipendono dettagli importanti, come l’incarnito (pallido o abbronzato) l’espressione del volto, le condizioni del vestiario.

When one begins to paint a miniature, it is necessary to imagine the context in which the subject is represented, on which important details depend, such as the complexion (whether pale or tanned), the llok of the face and the condition of clothing.

Le braccia piegate e vicine al corpo, l’ampio mantello, l’elmo grande in cui scompare la parte superiore del volto e le giberne appese al cinturone, producono un notevole gioco di ombre, che richiede un attento lavoro per approfondire i volumi attraverso l’applicazione del colore, dal tono più scuro al più chiaro (fino al bianco steso a pennello secco per le lumeggiature). La cosa più importante è rappresentare il volto provato dal freddo e dalla sofferenza.

The arms bent and adherent to the body, the large cloak, the big helmet in which the upper part of the face desappears and the cartridge cases hanging from the belt, produce a significant play of shades and lights, which requires a thorough work to deepen the volumes by applying colour from the darkest to the lightest tone (up to white on a dry brush for highlights). Most important is to represent the face exhausted by cold and suffering.

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Fante sovietico 1943, vista frontale – Soviet infantryman 1943, front view
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Guerriero samurai, XV sec. – Samurai warrior, 15th century

La policromia delle decorazioni sul vestito e sulla corazza rappresenta sempre una difficoltà  notevole nelle miniature da 54 mm.

The polychromy of decorations on clothing and armour always represented a relevant challenge in 54 mm. miniatures.

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Guerriero samurai del XV secolo, dettaglio del volto – Samurai warrior of the 15th century, detail of the face

Dipingendo una figura ricca di colori sgargianti e di contrasti, non si deve esagerare con l’intesità del colore. Tinte tenui e ombre poco marcate permettono di risaltare i motivi floreali e di delineare la figura senza appesantirla.

When painting a figure rich in bright colours and contrasts, one must not exagerate with the intensity of colour. A delicate palette and plae shades permit to highlight the flower-motives and to outline the figure without making it too heavy.

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Guerriero samurai del XV secolo, vista laterale – Samurai warrior of the 15th century, side view
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Guerriero unno, I sec. d.C. – Hun warrior, first century a.D.

Statuina di guerriero unno reduce da una battuta di caccia. Nella pittura dei cavalli, il pennello deve sempre seguire il verso del pelame, per un effetto realistico.

Miniature of a Hun warrior returning from a hunting ride. To paint horses one should always use the brush in the direction of the hair for a more realistic effect.